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Fiat Panda continuerà a essere prodotta a Pomigliano d'Arco almeno fino al 2027

Olivier Francois, Amministratore Delegato di FIAT e Direttore Marketing Globale di Stellantis, ha commentato: "La nuova Fiat Pandina è un omaggio all'amore degli italiani per la Panda. In effetti, "Pandina" è il soprannome con cui gli italiani l’hanno sempre chiamata. Sono orgoglioso di presentare questa serie speciale in un giorno speciale, infatti, posso anche annunciare che Panda continuerà a essere prodotta a Pomigliano d'Arco almeno fino al 2027. La storia d'amore tra Panda e l'Italia continuerà così ancora per molti anni grazie ai nuovi investimenti che l'hanno resa la più tecnologica e sicura di sempre. Oggi c’è anche un altro motivo per celebrare la Panda: abbiamo infatti deciso di aumentare la produzione del 20% per soddisfare la domanda dei clienti in Italia e in Europa. Panda continua a essere leader di mercato in Italia e leader di segmento in Europa: ed è anche l'unica ibrida di segmento A del Gruppo".

Fiat Pandina celebra l'amore per la Panda e l'estensione della produzione nello stabilimento di Pomigliano d'Arco almeno fino al 2027

La nuova serie speciale Fiat Pandina è la Panda più tecnologica e sicura di sempre. Fiat Panda continuerà a essere prodotta nello stabilimento italiano di Pomigliano d'Arco almeno fino al 2027. La produzione aumenterà di circa il 20% per soddisfare la domanda dei clienti.   Oggi FIAT ha svelato la nuova serie speciale Fiat Pandina. La data di presentazione del 29 febbraio rende omaggio allo storico lancio della prima Panda nel 1980, che fu presentata al Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini nella stessa data. La conferenza stampa, trasmessa su YouTube (LINK), è stata tenuta da Olivier Francois, CEO FIAT e Global Stellantis CMO, presso lo stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d'Arco, nel Sud Italia, dove la Panda viene prodotta dal 2011. Olivier Francois, Amministratore Delegato di FIAT e Direttore Marketing Globale di Stellantis, ha commentato: "La nuova Fiat Pandina è un omaggio all'amore degli italiani per la Panda. In effetti, "Pandina"

Fiat Panda 4x4

La passione per le sfide appartiene anche alla seconda generazione di Panda 4x4, quella che nasce sulla base del nuovo modello che fa il suo esordio nel 2004 aggiudicandosi, per la prima volta per una compatta del segmento A, il prestigioso titolo “Car of the Year 2004”. Prodotta nello stabilimento polacco di Tychy, i primi esemplari della seconda generazione sono proprio la Panda 4x4 e la sua variante “Climbing”, alle quali si aggiungerà, a partire dal 2005, la versione Cross che si caratterizza per un frontale inedito, un paraurti totalmente ridisegnato e nuovi fari circolari. Due le motorizzazioni in gamma: il 1.2 a benzina da 60 CV e, dalla fine del 2005, il turbodiesel 1.3 Multijet da 69 CV, che ha contribuito in maniera decisiva a fare della Panda 4x4 la fuoristrada più venduta in Italia per tre anni consecutivi (2006, 2007 e 2008). La maggiore novità è rappresentata dal passaggio dalla trazione integrale inseribile della prima Panda 4x4 a un sistema di trazione integrale permane

Fiat Panda 4x4

La  storia della Panda 4x4 inizia nel 1983, solo tre anni dopo il debutto ufficiale del modello disegnato da Giorgetto Giugiaro, ossia la famosa compatta berlina due volumi, due porte e portellone con motore e trazione anteriore. Forte del successo inziale della Panda, quindi, FIAT decide di lanciare una versione a trazione integrale non soltanto dalle ottime caratteristiche off-road ma, soprattutto, dal prezzo contenuto, nel pieno rispetto della sua filosofia costruttiva che da sempre punta a rendere semplice e accessibile a tutti la tecnologia più avanzata, con in più la simpatia e la gioia tipiche del vivere italiano. Ecco perché nel 1983 FIAT si affida alla società Steyr-Puch, leader nel settore delle trasmissioni integrali, che trasforma la versatile utilitaria in un piccolo e leggero veicolo fuoristrada. Nello specifico, il sistema 4x4 sviluppato per la Panda è semplice e robusto: infatti, basta tirare la leva specifica, posta sul tunnel, per dare trazione alle ruote posteriori s

Alfa Romeo 33 Stradale

L’essenzialità del design e dei materiali contraddistingue anche gli interni - disponibili nelle configurazioni Tributo, omaggio alla vettura storica, e Alfa Corse quale espressione di massima sportività– essendo tutto concepito e finalizzato al massimo coinvolgimento dell’esperienza di guida. All'interno della 33 si respira, come sulla vettura storica, il preciso intento di offrire un approccio alla guida totalmente depurato da tutte le interazioni necessarie sulle vetture convenzionali. Pochi comandi utili alla guida trovano spazio sulla consolle centrale. Davanti al guidatore è collocato un display che, grazie ad una tridimensionalità del “cannocchiale” ad esso applicato, coinvolge il guidatore in una interazione unica nel suo genere. Il volante, come ogni Alfa Romeo, è il primo “mezzo di comunicazione” con la vettura; anch’esso privo di tutti i tasti normalmente in esso collocati, lascia assaporare il puro piacere di guida grazie anche alle preziose palette del cambio in allumi

Alfa Romeo 33 Stradale

Fin dal primo sguardo si è rapiti dal perfetto equilibrio tra le proporzioni, i volumi e il trattamento delle superfici della nuova 33 Stradale. Un connubio emozionante che rappresenta l’epitome della “bellezza necessaria”, ossia quel principio creativo, insito nel DNA del marchio, che vede estetica e tecnica profondamente correlati tra loro. Frontale: la 33 Stradale si presenta con volume, possente e muscoloso, contraddistinto dalle sinuose rotondità tipiche di Alfa Romeo di cui appunto la 33 Stradale del 1967 rappresenta la massima espressione. Sono anche presenti alcuni stilemi che fanno riferimento all’inconfondibile “V” sul cofango - con questo termine si identifica il componente unico che integra cofano e parafango - che richiama l’uscita d’aria della 33/2. Inoltre, sulla parte frontale della vettura è incastonato il caratteristico “scudetto” Alfa Romeo - in fibra di carbonio ed è a scelta del cliente la versione con logo classico o tridimensionale – punto di convergenza delle d

Nuova Fiat Panda 2024

La prima nuova Fiat in arrivo è la City Car. Più grande dell’attuale Panda, una sorta di “Mega Panda”, il cui design è stato ispirato anche dal luogo di nascita del brand – l’iconico edificio del Lingotto a Torino con la sua celebre pista di prova sul tetto. I designer FIAT si sono ispirati ad alcune caratteristiche peculiari del Lingotto per creare il nuovo linguaggio stilistico: leggerezza strutturale, ottimizzazione degli spazi e luminosità. Ad esempio, la forma ovale de "La Pista 500" è ripresa negli interni: dalla plancia allo schermo e ai sedili. Inoltre, FIAT è attenta all'uso di materiali sostenibili come plastiche riciclate e tessuti di bambù e mira a rimuovere alcune barriere ad una mobilità più sostenibile, tra cui ad esempio rendere semplice l’utilizzo del cavo di ricarica grazie a un "sistema autoavvolgente". La posizione di guida rialzata e il design che ispira solidità rendono questa city car perfetta per i clienti di tutto il mondo, nel traffico

FIAT offrirà propulsori elettrici, ibridi e ICE per soddisfare le esigenze dei clienti dovunque essi vivano nel mondo.

In un mercato globale della mobilità in continua evoluzione, ci sono coloro che sognano un futuro migliore e altri che compiono dei passi concreti verso un domani più sostenibile e responsabile. FIAT ha dimostrato che il futuro è già arrivato svelando la nuova famiglia di concept ispirata a Panda. Il primo nuovo prodotto sarà rivelato il prossimo luglio seguito dal lancio di un nuovo modello all’anno fino al 2027. La nuova serie di modelli è stata progettata per conquistare le strade di tutto il mondo e completare la gamma del marchio. Grazie a Stellantis, FIAT ha accesso a una nuova piattaforma globale, sulla quale FIAT ha aggiunto la sua creatività italiana: una ricetta che unisce bellezza e soluzioni semplici. Olivier Francois, Amministratore Delegato di FIAT e Direttore Marketing di Stellantis in un video girato a Ginevra -frazione del comune di Castenedolo in provincia di Brescia che ha lo stesso nome della città Elvetica in cui si tiene il Salone dell'Auto- alla guida di una